Introduzione:
COMPOST.LAB è un progetto di agricoltura sociale innovativa che nasce nel Comune di Alessandria, nella frazione San Michele, su un terreno agricolo della Parrocchia locale. L’iniziativa combina tecnologie sostenibili, economia circolare e inclusione sociale, trasformando il letame equino in humus di lombrico di alta qualità tramite un sistema di vermicompostaggio ospitato in un container navale rigenerato e reso energeticamente autonomo.
L’obiettivo è creare valore ambientale, economico e soprattutto umano, offrendo opportunità lavorative a persone con disabilità e soggetti socialmente svantaggiati.
COMPOST.LAB mira a:
Promuovere l’inclusione socio-lavorativa, offrendo formazione e un’occupazione dignitosa a persone svantaggiate.
Attivare un modello di economia circolare, trasformando uno scarto agricolo in un prodotto ad alto valore aggiunto.
Rendere autosostenibile il sistema, grazie a un container energeticamente indipendente alimentato da fotovoltaico.
Generare reddito etico, reinvestito nelle attività sociali della comunità di San Michele.
Educare la cittadinanza, attraverso percorsi formativi e giornate didattiche dedicate all’ambiente e all’agricoltura rigenerativa.
Rafforzare la rete territoriale, unendo impresa agricola, parrocchia e cooperative sociali.
Struttura e Funzionamento del Progetto:
Il cuore del progetto è un container navale di 40 piedi, allestito come laboratorio di vermicompostaggio:
I lombrichi Eisenia fetida trasformeranno il letame equino in humus di lombrico, un fertilizzante naturale molto ricercato in agricoltura biologica.
Il container sarà dotato di impianto fotovoltaico, che alimenterà il sistema di riscaldamento e garantirà la continuità produttiva anche in inverno.
Il processo sarà gestito da persone diversamente abili e da soggetti in percorsi di lavori socialmente utili, seguiti da tutor qualificati delle cooperative partner.
Una parte dell’humus fertilizzerà i terreni biologici della Parrocchia.
La restante parte sarà venduta, generando un flusso di reddito sostenibile per le attività caritatevoli.
Riduzione dei rifiuti agricoli e valorizzazione del letame equino.
Produzione di fertilizzante naturale senza chimica né impatti negativi sul suolo.
Sbocchi occupazionali reali per persone con fragilità sociali.
Coinvolgimento della comunità locale, scuole e cittadini, in attività formative e di sensibilizzazione.
Sviluppo di un modello replicabile, esportabile in altri territori e parrocchie italiane.
Il progetto affronta alcune sfide chiave:
Organizzazione del flusso di materia prima dal maneggio partner.
Formazione costante degli operatori, garantita dalle cooperative sociali.
Monitoraggio tecnico e sociale per assicurare qualità del prodotto e impatto reale sui beneficiari.
Sostenibilità economica, assicurata da una produzione stabile e da un mercato in forte crescita.
Grazie alla collaborazione tra JVB Agritech, Plantbur, Parrocchia di San Michele e le cooperative territoriali, tutte le criticità saranno gestite con competenze integrate.
Il progetto coinvolge diversi attori con competenze complementari:
JVB Agritech: coordinamento, direzione tecnica, gestione agronomica.
Plantbur: supporto tecnologico e ottimizzazione dei processi.
Cooperative sociali e associazioni partner: selezione, formazione e affiancamento dei beneficiari.
Parrocchia di San Michele: messa a disposizione del terreno e reinvestimento del valore generato nella comunità.
COMPOST.LAB è molto più di un impianto di compostaggio:
è un laboratorio di inclusione, sostenibilità e innovazione sociale.
Attraverso un modello semplice ma potente, il progetto trasforma lo scarto in risorsa, la fragilità in opportunità, e l’agricoltura in uno strumento di solidarietà concreta.
Se sostenuto adeguatamente, diventerà un riferimento per l’agricoltura sociale in Piemonte e un esempio replicabile a livello nazionale.